di soggezione: vedere tanta gente in viaggio a Parma fa piacere, ma ovviamente noi parmigiani del terzo millennio non ne abbiamo alcun merito. E’ un tesoro preziosissimo che abbiamo ereditato dalla Storia e dall’Arte, e a noi toccherebbe solo di preservarlo, custodirlo e condividerlo.

Poi giri intorno al Battistero e ti cascano le braccia. Per essere documentato, ho ripetuto l’esperimento ormai 3/4 volte a distanza di mesi. Ma tutte le volte ecco l’identico sconfortante risultato: per molti, troppi ignoranti e incivili, quel meraviglioso monumento che è il nostro Battistero è un posacenere. O un portarifiuti, visto che accanto a mozziconi e pacchetti svuotati di sigarette non mancano mai fazzolettini, chewing gum masticate, cartine di cioccolatini ecc.

Qualcuno che ripulisce sicuramente c’è, perchè altrimenti i rifiuti che ho via via fotografato si sarebbero accumulati. Ma con la stessa “solerzia”, evidentemente, ci sono quelli che ogni giorno lasciano il loro segno, la loro cicca, la loro firma di ignoranza sullo splendido marmo rosa.

Stiamo enfatizzando una cosa piccola? No: non capire il valore di Arte e Bellezza è il primo passo verso un’ignoranza che poi incide anche sui rapporti fra le persone e sulla (de)crescita della società intera. Gli esempi sono quotidiani: oggi, sotto un post che su facebook ricordava il nobile sacrificio di Salvo D’Acquisto, qualcuno ha commentato: “Certo era meglio se si faceva i … suoi”, corredando la frase da icone sorridenti. Ecco: questo e il posacenere griffato Antelami sono due piccoli segni della grande stupidità nella quale ci stiamo immergendo ogni giorno.

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