Sì: sta diventando una gabbia. E se ve lo dice il più pantofolaio dei giornalisti (altro che fare il giornalista per girare il mondo: io a 60 anni devo ancora visitare Modena!), immagino che cosa sia restare in casa per molti di voi.

E’ pesante, è avvilente, è surreale al punto che

talvolta ci si sente in un film. Leggi coronavirus, guardi in tv coronavirus, perfino nei sogni notturni a volte entra qualcosa che ha a che fare con questo virus maledetto. Il cielo pian piano vira dal grigio all’azzurro, qualche fioritura la si vede anche dalle finestre o nelle foto postate da tanti su facebook, ci sono tramonti che avvolgono Parma e che vorresti essere a fotografare.

Ma non si può. E non si deve. A parte chi è legato a lavori essenziali, chi può DEVE restare in casa, tranne i minimi essenziali acquisti per cibarsi, e non tutti i giorni. Qualcuno dice che la gente in giro è ancora troppa (a Milano hanno calcolato con le tracce dei telefonini che è il 40%), qualcuno invoca ulteriori strette sulle attività lavorative: d’istinto viene da dire di sì, ma lascio ad altri più competenti giudicare questo tema. Anche perchè sappiamo tutti che cessata l’emergenza sanitaria avremo dei crateri altrettanto dolorosi nell’economia. Ma allo stesso tempo, non ci si potrà concentrare sull’economia finchè non si sarà sconfitto o messo in un angolo il virus, quindi…

Però, al di là di questo aspetto resta ciò che OGNUNO di noi può fare. Ed è tristemente semplicissimo: RESTARE IN CASA. Dobbiamo farci forza insieme, ma da lontano. Punto.

Pensiamo che alla fine rivedersi sarà bellissimo: insieme ce la faremo! Buona giornata Parma! 🙂