Quando tutto questo sarà finito, quando torneremo ad aprire anche gli stadi e magari impareremo presto a dare esagerata importanza a var e fuorigioco, prima che le prime squadre tornino ad inseguire un pallone sarebbe bello che in tutti gli stadi (e ovviamente io penso al Tardini) si facesse sfilare, a raccogliere gli applausi ed il grazie di decine di migliaia di persone, la straordinaria Nazionale dei Medici che sta letteralmente tenendo in piedi il Paese. Medici e, ovviamente, con loro tutte le categorie del mondo della Sanità oggi in prima linea.

Già mi immagino, qui da noi, che scenografia sarebbero capaci di allestire i Boys, i Boys dell’ambulanza alla Pubblica e delle riffe benefiche. E in una città dove il calcio e la società crociata non hanno ceduto agli egoismi miopi di altre città, sono sicuro che ci sarebbe un boato maggiore che per il gol “definitivo” di Crespo che ancora rimbomba.

E a centrocampo, mi piacerebbe che parlasse solo qualcuno di loro, prima che il sindaco – a nome di tutti – anticipasse quello che sarà un indiscutibile Sant’Ilario e premiasse questi Parmigiani di cui oggi tutti noi dobbiamo andar fieri.

E ovviamente, nel frattempo, noi facciamo almeno la nostra parte rispettando prescrizioni e precauzioni.