Sventola bello, il tricolore su un momento d’azzurro del cielo di Parma a barriera Repubblica. Diverso da tanti stanchi e scoloriti tricolori che restano appesi a balconi e finestre, ma sembrano semmai esibire la stanchezza e il segno di un momento diverso ormai dimenticato, Già:

li ricordiamo tutti i minuti di silenzio, gli applausi dai balconi, gli striscioni e gli hashtag #insiemecelafaremo! O meglio, li abbiamo come dimenticati, rimossi, riposti in un angolo cieco, per far nuovo posto ai meccanismi di prima: sentenze a caso su materie medico-scientifiche su cui non abbiamo alcuna preparazione, bassezze politiche e umane (“C’è chi fa il tifo per il virus”…), scempiaggini politiche (“Siamo in una dittatura sanitaria”) di chi poi l’unica vera dittatura della storia d’Italia non è mai riuscito a condannarla.

Da mesi tifo per la destra. No, certo non parlo di elezioni: ma sul Covid-19 tifo e spero che abbiano ragione loro. Che le preoccupazioni per il coronavirus siano un nostro errore, una nostra paura eccessiva (non certo un calcolo per nessuno: quale governante sarebbe così imbecille da augurarsi il protrarsi di una epidemia che ha messo in ginocchio l’economia e quindi creato milioni di scontenti con il governo come bersaglio…?). Che siano nel giusto quelli della mascherina abbassata, alla Trump. E che presto possiamo toglierli tutti, questi festidiosi accessori e i divieti di baci, di abbracci, di vicinanza a chi ci è caro.

Ma poi leggo i loro post: il complotto, il coronavirus come invenzione, noi come “covidioti” (in eloquente assonanza con un insulto politico ben preciso). Quelli che erano idalmente sulla Gregoretti con il “capitano” (…) a “difendere i confini dell’Italia” hanno disertato da tempo la trincea comune del coronavirus. Hanno presto trasformato una tragedia (solo a Parma oltre 900 morti!) in comizio.

Fosse solo una contesa politica, ognuno di noi potrebbe restare nel proprio brodo e ognuno risponda poi per sè. Ma qui, e non sulla Gregoretti, i confini sono in pericolo per davvero: e il confine è, molto banalmente, fra vita e morte, fra salute e malattia (che pare lasci il segno anche a chi ne guarisce).

E allora sforziamoci ancora una volta e proviamo a farlo sventolare davvero, quel tricolore: tutti insieme e in una sola direzione, finchè questa bestia di virus non sarà sconfitto. Poi vi sbizzarrirete: contro Conte, contro il Pd (magari senza lo stupido “pidioti”…), contro i giornali, contro i blogger pensionati… Ma adesso, visto che lo dite così spesso, fate i patrioti per davvero.

#insiemecelafaremo

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