Dicembre 2012 – Quel Natale di…polistirolo

Due spine nel fianco sembrano caratterizzare la giunta nel periodo pre-natalizio. Dapprima c’è il rinvio, da parte dell’assessore Capelli, delle tre sedute previste entro fine anno per l’approvazione del bilancio. A quanto pare, il problema sono “i conti delle Partecipate: non sono ancora pronti”. E poi, fa discutere la decisione del presidente del Consiglio comunale Vagnozzi di non accettare il dibattito, proposto da Ettore Manno, sulle epurazioni del Movimento 5 Stelle (Favia e Sassi): “Non è un tema che riguarda Parma” è la motivazione. Ma nei mesi e negli anni a seguire capiterà invece molto spesso che le vicende legate al M5s

irrompano nell’agenda politica cittadina.

L’immagine simbolo delle difficoltà e degli impacci della nuova giunta, a volte anche nel sintonizzarsi con la città, è sicuramente quella che si materializza in Piazza Garibaldi giovedì 6 dicembre, quando al posto del tradizionale abete natalizio i parmigiani vedono sorgere una inedita installazione in polistirolo e legno, con alcune biciclette alla base su cui i cittadini dovranno pedalare per accendere i led che illuminano “l’albero”. Un messaggio sui tempi duri ed ecologici che attendono la città? Sicuramente per la maggior parte dei cittadini è una bruttura quasi incomprensibile e che non attira grandi consensi. A maggior ragione quando se ne viene a conoscere il costo (10mila euro) rispetto alla possibilità di un abete offerto gratuitamente dal Comune di Asiago ma rifiutato dal Municipio. E a quel punto alla base dell’albero spuntano cartelli di protesta: anche di chi si lamenta per le scuole al freddo. Ma nei commenti che mi arrivano al sito della Gazzetta non manca chi difende l’iniziativa o la trova “simpatica” ed educativa.

E a completare infine il quadro dell’inizio in salita per la giunta 5 stelle, ci sono le polemiche che, con bersaglio particolare l’assessore al welfare Laura Rossi, accompagnano la sospensione del Quoziente Parma, meccanismo legato alle tariffe per le famiglie.

300 in un mese: un record amarissimo, perché si parla di furti in abitazione. E’ veramente un’emergenza, che ha i suoi picchi in concomitanza con i weekend e che viene amplificata da un parallelo aumento dei furti in negozi. Ma poi la piaga dei furti lascia spazio nella cronaca ad un fatto tragico che insanguina la neve del parco Ex Eridania: l’accoltellamento a morte di un 34enne algerino. E ovviamente si torna a parlare della sicurezza, soprattutto nelle ore buie, dei parchi cittadini.

Fondazione Monte Parma volta ancora pagina. Circa 18 mesi dopo il passaggio di consegne alla presidenza (Delsignore per Greci), che a sua volta seguiva la cessione a Banca Intesa che avrebbe in pratica salvato Banca Monte dal fallimento, ecco ora il rinnovo quasi totale del Consiglio (nuovi 7 membri su 9). E Delsignore spiega come la Fondazione sia ora concentrata sul mantenimento del patrimonio, attraverso investimenti avveduti e redditizi ma senza rischi eccessivi, dopo la cessione delle proprie quota di Banca Monte.

Quando una strada che va in tilt è una buona notizia. Proprio così: il dicembre 2012 segna un trasloco di quelli speciali, perché a cambiare casa è la Libreria Feltrinelli, dopo oltre 40 anni in via Repubblica. Va poco lontano: in via Farini, che appunto si paralizza per la ressa all’inaugurazione, ma oltre al cambio di locali c’è anche una nuova sfida. Avere sempre al centro la cultura, ma offrire ai visitatori anche la possibilità di acquistare o gustare prodotti enogastronomici e di usufruire di un bar caffè. Funzionerà.

Flash

1 – Povero Giuseppe Verdi ! Negli anni ’80 sembrava un oltraggio vederlo relegato a “parcheggiatore”, nel Piazzale della Pace colmo di auto in sosta anche sotto il suo monumento. Ma le cose, se possibile, sono cambiate in peggio per il Maestro: ora, infatti, il monumento è diventato nascondiglio di marijuana, come appura un controllo delle Volanti con le unità cinofile.

4 – Da 309 a 56: davvero una “dieta” importante per le parrocchie di Parma. La crisi delle vocazioni e il calo del numero dei sacerdoti attivi, ma anche alcune esigenze di adattamento alle nuove realtà territoriali, sono alla base di questo radicale riassetto.

6 – “O arrivano i soldi o si chiude”: è un aut aut che tornerà più volte, nel nostro racconto 2012-2018, a proposito delle prospettive dell’aeroporto Verdi. Struttura importante ma perennemente incompiuta.

7 – Anche il cippo di Tommy come nascondiglio della droga. Davvero senza umanità e senza rispetto il traffico scoperto dai carabinieri che conduce nel luogo dove fu ucciso il bimbo di 18 mesi la cui tragedia commosse tutta l’Italia.

17 – Fa scalpore la vicenda di don Franco Reverberi. Da un anno a Sorbolo, dove celebra regolarmente messa ogni giorno, risulta ora ricercato dall’Interpol perché negli anni trascorsi in Argentina avrebbe assistito alle torture del regime Videla, fiancheggiando di fatto quella dittatura. Il sacerdote si difende affermando di essere assolutamente estraneo a quei fatti.

21 – Teatro Regio di nuovo in prima pagina, ma non più per vertenze sindacali o aspetti legati alla gestione artistica. La notizia è quella di 400mila euro spariti, con una dipendente sotto inchiesta per appropriazione indebita.

23 – In sette anni, quasi 14mila abitanti in più. Così, oggi i residenti di Parma sono quasi 190mila

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Leggi ancheIlcielodiparma con le puntate precedenti – I migliori ristoranti di Parma

Le 10 cose da non perdere a Parma – Il caso Guareschi – Parmateca

La storia completa dei 12 mesi che hanno portato alla prima clamorosa elezione di Federico Pizzarotti è nel mio libro “Il ducato 5 stelle”: lo trovate ancora alla libreria Mondadori in Ghiaia o tramite la casa editrice Fedelo’s

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P.S. – Nel nostro racconto incontreremo vicende giudiziarie in ordine cronologico: ovviamente, per ogni singolo caso il racconto può essere parziale e dovrà poi essere aggiornato nel tempo con i successivi sviluppi o gradi di giudizio. Per ogni eventuale imprecisione, ovviamente resto comunque a disposizione per le segnalazioni dei lettori. (g.b.)