Marzo 2013 – La “decrescita felice”

Parma ha una nuova serra. Nel luogo più inatteso: in Municipio nella stanza del sindaco. Una piccolissima serra su un tavolo che ospita una dozzina di vasetti: e “quando nasceranno le piantine le porterò a casa mia” spiega il sindaco Pizzarotti aggiungendo che l’installazione vuole anche simboleggiare la “decrescita felice” che

il Movimento 5 Stelle ha fra i suoi concetti chiave, nonostante le immediate ironie degli oppositori. Ed è quasi come un’eco concreta il successivo proclama dell’assessore all’urbanistica Alinovi, che esprime l’obiettivo della giunta nello slogan “Costruire sul costruito”, evitando nuovo consumo di suolo.

Ma se la decrescita cui pensano i Cinquestelle sarà “felice”, ci sono categorie che stentano a sintonizzarsi con i programmi della nuova giunta: le grane di marzo (a parte il solito inceneritore) arrivano dal personale del Comune (e ancor più dai sindacati che Pizzarotti minaccia di tagliar fuori dalle trattative) per i drastici tagli delle posizioni organizzative; dai commercianti della Ghiaia multati per i rifiuti ma polemici sulle modalità di raccolta; e infine dai baristi in rivolta per il caro plateatico. In Piazza, proprio in queste settimane, chiudono in sequenza il Gran Caffè Orientale e poi il Caffè Garibaldi: qui lo stop e i sigilli sono imposti dal Tribunale, per i debiti accumulati e per alcune incongruenze nel cambio di gestione. In compenso, a 10 mesi dalla sua clamorosa elezione, il sindaco incassa (nell’annuale studio Monitorcittà) un 58,4% nel gradimento da parte dei parmigiani.

Un altro intervento deciso è quello sugli amministratori delle partecipate: sono bastati pochi mesi per fare piazza pulita degli amministratori dell’era Vignali rimasti solo in 5 società su 34, mentre i 12 dipendenti di STT sono ora in cassa integrazione. E nessuna banca ha raccolto l’appello del Comune per un prestito ponte (20  milioni) per finanziare Parma Infrastrutture

A proposito dell’era Vignali, le carte dell’inchiesta Public Money svelano nuovi particolari anche sul mondo dell’informazione. L’editore di Polis, Angelo Buzzi, è praticamente accusato (con corredo di varie intercettazioni telefoniche) di avere barattato la linea politica del proprio quotidiano con la promessa nomina a presidente di Iren Emilia.

La politica, però, deve ancora una volta lasciare il posto all’allarme sicurezza. Mercoledì 13, nello stesso giorno in cui il mondo scopre il nuovo Papa Francesco, il parco Falcone Borsellino è teatro di un secondo tragico accoltellamento di un immigrato, a pochi passi dal luogo della analoga uccisione nella Santa Lucia 2012.

Una buona notizia da Bruxelles: il salame di Felino conquista la tutela dell’Unione europea attraverso il riconoscimento dell’Igp (Indicazione geografica protetta).

Decisamente meno buone le notizie che arrivano da Banca Monte: bilancio ancora in rosso, con la Fondazione che per la prima volta si esprime con un voto contrario.

Infine una storia che, con lo scrittore Paolo Nori di mezzo, sembra quasi uno dei suoi scritti un po’ surreali ma spesso profondamente veri. Investito da un ciclomotore a Casalecchio di Reno, nel Bolognese dove risiede, lo scrittore parmigiano cade battendo la testa e viene ricoverato al Maggiore di Bologna. All’inizio si diffonde la notizia che sia in pericolo di vita: per fortuna le conseguenze dell’incidente sono assai meno gravi, e nel giro di poco tempo sarà lo stesso Nori ad ironizzare, da par suo, su questa falsa notizia.

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Flash

1 – Matteo Cambi e Guru, di nuovo insieme. Nell’azienda di abbigliamento resa celebre dalla margherita, che ora ha una nuova sede nel quartiere Spip. viene richiamato anche il fondatore del marchio, che dopo avere scontato la sua pena in carcere e poi in comunità si occuperà ora della promozione dell’azienda.

1 – Nell’inceneritore iniziano le prove “a caldo”: in attesa di iniziare con i rifiuti si brucia metano. Ma l’assessore Folli ancora non si arrende: “Non è detto che venga superato il collaudo”. E Pizzarotti: “Se sfora i limiti lo chiuderemo”.

20 – Nuova comandante per la Polizia municipale. E’ Patrizia Verrusio, già numero due dei vigili di Firenze dove però era stata spostata dall’allora sindaco (già “rottamatore”) Matteo Renzi.

22 – Davanti al Quirinale con la fascia tricolore e senza giacca e cravatta, ma non in mutande come voleva. Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, va nella Capitale a rappresentare le proteste contro la Tares, la nuova imposta sui rifiuti che soprattutto in montagna rischierebbe di strozzare attività di ristorazione e di bar. Ma il proposito di levarsi anche i pantaloni viene stoppato da un’ordinanza del questore: e a Lucchi viene ricordato che togliendosi i vestiti rischierebbe di essere destituito dalla carica.

28 – Sono ancora tantissimi: 31. Ma gli incidenti mortali sulle strade sono davvero in calo e questo è il dato più basso degli ultimi 17 anni: segno che a qualcosa la prevenzione serve davvero

29 – Il braccio di ferro Tribunale-Parmalat arriva al suo culmine con la nomina di un commissario e la rimozione del collegio sindacale, nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisizione di Lactalis American Group.

29 – Un cartellino giallo per maggioranza ed opposizione. Il presidente del Consiglio comunale Vagnozzi arriva a strigliare per iscritto i consiglieri, dopo una seduta in cui “sono stati usati termini esecrabili, con assenza di senso delle istituzioni”.

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Le 10 cose da non perdere a Parma – Il caso Guareschi – Parmateca

La storia completa dei 12 mesi che hanno portato alla prima clamorosa elezione di Federico Pizzarotti è nel mio libro “Il ducato 5 stelle”: lo trovate ancora alla libreria Mondadori in Ghiaia o tramite la casa editrice Fedelo’s

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P.S. – Nel nostro racconto incontreremo vicende giudiziarie in ordine cronologico: ovviamente, per ogni singolo caso il racconto può essere parziale e dovrà poi essere aggiornato nel tempo con i successivi sviluppi o gradi di giudizio. Per ogni eventuale imprecisione, ovviamente resto comunque a disposizione per le segnalazioni dei lettori. (g.b.)