Maggio 2013 – Parmafacciamosquadra – Nella storia e nel volto di Adolfo Cecchi, e nelle occasioni in cui l’ho incontrato o intervistato, ho sempre visto un “logo” della Parma che funziona e che sorride. La notizia della scomparsa, a 93 anni, dell’imprenditore a lungo socio della storica Rossi & Catelli, uno dei decani dell’imprenditoria cittadina, lascia il dolore doppio per la persona e per una sorta di marchio di fabbrica parmigiano che forse stiamo perdendo senza conservarne (o almeno studiarne) il dna.

Federico Pizzarotti, per una volta, fa notizia al di fuori della politica in senso stretto.

Il sindaco va a far visita al “suo” Ipsia, l’istituto professionale dei suoi studi superiori. Ne approfitta per invitare gli studenti a rivalutare la dignità degli studi e dei lavori non legati agli inflazionati licei. Nella rimpatriata spunta la professoressa d’italiano di allora, ancora con la matita rossa: per un congiuntivo sbagliato? No: per i bagni pubblici del Parco Ducale, che “sono in uno stato pietoso”…

“Non ho fatto niente di visibile, ma la città deve abituarsi” sarà poi la sintesi dell’intervista che il sindaco concede alla Gazzetta di Parma ad un anno dalla sua elezione. E’ una lunga, bella intervista ma a rivederla oggi mi stringe il cuore quella firma di un bravo collega che non c’è più: Marco Federici.

E nell’anniversario dell’elezione, Pizzarotti si vede gratificato dal blog di Beppe Grillo, dove il leader del Movimento riassume così gli obiettivi raggiunti nei primi 12 mesi grillini di Parma: “Debito ridotto, differenziata, trasparenza”. A Parma i giudizi su questo primo anno Cinquestelle, ovviamente, si dividono, con reciproci pre-giudizi. Di sicuro non si può negare che la nuova giunta sia senza…poesia: l’interruzione del Parma Poesia Festival, infatti, è uno dei temi che fanno discutere. E provoca anche una prima smagliatura proprio all’interno della maggioranza: Mauro Nuzzo, presidente della Commissione Cultura, se la prende con l’assessore alla Cultura Laura Ferraris, accusandola di non avere discusso in commissione né questa né altre scelte. E nonostante gli ottimistici commenti del capogruppo Bosi sulla possibilità di ricomporre lo strappo, a fine mese Nuzzo si dimette da presidente della Commissione Cultura: da quel momento la sua strada e quella dei pizzarottiani continueranno a dividersi.

Un anniversario nel quale anche il rivale di Pizzarotti, Vincenzo Bernazzoli, fa notizia e finisce addirittura…alla moviola. Colpa di un “calcetto” con cui il presidente della Provincia reagisce all’invasione della sede di Piazza della Pace da parte di un gruppo di manifestanti no-termo che gli buttavano davanti sacchi neri pieni di spazzatura. “Involontario” è il commento dell’Ufficio stampa della Provincia: e davanti al video rallentato dell’episodio si accendono discussioni da calcistico “Processo del lunedì”.

Domenica 12 Parma celebra 20 anni dopo gli “eroi di Wembley”. Parliamo solo di calcio, ma in fondo è anche l’evento che più di ogni altro seppe coinvolgere i parmigiani nella nostra storia recente: 12mila tifosi a colorare Londra, per la prima indimenticabile coppa europea (delle Coppe) vinta dalla squadra di Scala, tre anni prima ancora in serie B. E’ festa grande al Tardini, anche se poi il Parma nuovo non completa la festa e si fa sconfiggere dal Bologna.

Ma una settimana prima della festa-amarcord, quel vecchio Parma era sceso in campo per un altro e non meno importante motivo. Gli undici della foto, infatti, hanno sotto di sè lo slogan “Parmafacciamosquadra”. Che è una felicissima iniziativa di Forum Solidarietà insieme a Fondazione Cariparma ed altre istituzioni e realtà cittadine. L’obiettivo? Dare un “calcio” alla povertà: ovvero aiutare le 8.500 persone che nella nostra città vivono nell’indigenza.

Infine, a fare ancora notizia ad oltre mezzo secolo dalla loro nascita sono Don Camillo e Peppone: il romanzo di Giovannino Guareschi sta conoscendo grande successo anche nella recente traduzione russa di Olga Gurevich.

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Flash

3 – Le cifre di Equitalia: nel 2011 a Parma sono stati recuperati più di 64 milioni sui 594 dell’intera regione.

14 – Espulso dalla Lega dopo esserne stato fra i primissimi simpatizzanti e attivisti. Scende dal Carroccio non senza polemiche Giovanni Torri, tizzanese che era arrivato fino alla carica di senatore. Dopo i ripetuti contrasti con Maroni, l’espulsione non arriva a sorpresa: “Ormai rappresentavo un corpo estraneo in qualcosa che non è più la Lega” è il commento dell’ex senatore.

14 – Scattano le prenotazioni online per andare a Roma con l’Alta velocità. Ma il nuovo orario ferroviario è indigesto per Parma: certifica infatti che sta per entrare in funzione la stazione Mediopadana, che era destinata a Parma ma che poi fu “scippata” (verbo che però nasconde anche i tanti errori e le tante divisioni di Parma) da Reggio Emilia. Tanto più che proprio l’entrata in funzione della Mediopadana reggiana ha come effetto collaterale la cancellazione dei “treni veloci” da Parma a Roma.

14 – Un’auto che investe un capriolo non è una notizia così insolita, negli ultimi anni. Ma questa volta è decisamente inusuale il luogo: via D’Azeglio davanti alle Torri dei Paolotti, nel pieno della città e nel bel mezzo della movida.

16 – Otto shopping center nel futuro di Parma. Se ne parla in commissione comunale, e se ne discute in toni accesi in città. Troppi” dicono Ascom e Confesercenti; “Progetti ereditati” replicano in giunta dove non accettano di passare per dei cementificatori.

23 – Allucinante in via Mazzini davanti a tantissime persone: un gruppo di ragazzini sale sul bus e se la prende con l’autista con insulti, botte e sputi. L’uomo finisce all’ospedale e sconcerta che nessuno dei presenti intervenga.

23 – “Confindustria da rifare”. Se a dirlo è Guido Barilla, è ovvio che la frase pronunciata all’assemblea dell’associazione non può non aprire un animato dibattito interno. “Confindustria – ha sottolineato Barilla – può essere assimilata al mondo politico che critichiamo: abbiamo perso di vista la visione generale d’insieme e il nostro ruolo”.

25 – Sabato blindato per la città, dove sfila da barriera Repubblica a via Burla un corteo di circa 350 “antagonisti” contro il carcere duro. Non mancano vandalismi con scritte spray su numerosi edifici.

29 – E’ l’incubo di molti automobilisti. Ma è ovviamente inaccettabile il gesto di qualche vandalo (multato?) che prende a mazzate l’autovelox sulla tangenziale sud nei pressi del Campus

30 – Antonio Tirelli si dimette da presidente della Tep: “Per correttezza – spiega – essendo stato nominato da altri lascio al sindaco la possibilità di individuare un nuovo presidente.  E gli lascio una azienda in salute, che ha appena chiuso il bilancio in attivo”.

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Leggi ancheIlcielodiparma con le puntate precedenti – I migliori ristoranti di Parma

Le 10 cose da non perdere a Parma – Il caso Guareschi – Parmateca

La storia completa dei 12 mesi che hanno portato alla prima clamorosa elezione di Federico Pizzarotti è nel mio libro “Il ducato 5 stelle”: lo trovate ancora alla libreria Mondadori in Ghiaia o tramite la casa editrice Fedelo’s

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P.S. – Nel nostro racconto incontreremo vicende giudiziarie in ordine cronologico: ovviamente, per ogni singolo caso il racconto può essere parziale e dovrà poi essere aggiornato nel tempo con i successivi sviluppi o gradi di giudizio. Per ogni eventuale imprecisione, ovviamente resto comunque a disposizione per le segnalazioni dei lettori. (g.b.)