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ilcielodiparma

Un blog parmigiano senza pretese e senza bandiere

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parmabilly

Nato a Parma 5-6-1958. Giornalista nel gruppo Gazzetta di Parma per 41 anni (carta, radio-tv, ancora carta e infine web). In pensione dal 1° luglio 2016

La Gazzetta “di” Parma

Un giornale, una città. Dagli anni della guerra fredda a quella delle contrapposizioni social-web, è inevitabile che  in una città un quotidiano  non possa mai contenerne appieno tutte le anime.  Quante legnate

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La bella festa della Signora in giallo

Ci divideremo certamente anche su questo, come è nell’indole di noi parmigiani. Ma almeno per un giorno, godiamoci questo bel weekend in giallo, di una città prima festosa ad invadere le strade del centro e poi in veste più ufficiale, ma non meno gioiosa, con la visita e il bel discorso del Capo dello Stato. Ecco:

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Un presepe che profuma di Libertà

Che splendida idea quella di riportare in San Francesco del Prato, oggi cantiere simbolo di Parma 2020, un presepe che racconta una storia struggente, fra lager e famiglia, fra carcere e libertà. E’ il presepe che

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E a Capitale della tolleranza chi si candida?

Non se ne può più. Ma veramente: non se ne può più di un dibattito che, da Parma all’intero Paese, è sempre più schierato, offensivo, sterile, povero…

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Piazza Fontana: Benedetta la memoria

Mi aveva colpito il suo approccio concreto e documentato, posto con lieve freschezza al pubblico, quando due anni fa avevo presentato un suo libro-viaggio nel mondo della scuola. Ma ieri sera Benedetta Tobagi mi ha letteralmente incantato, con la sua lezione a Palazzo del Governatore sulla strage di Piazza Fontana.

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“Amor mio”, ossimoro da sciogliere per abbattere il muro

Lo dice l’amante più delicato, ma lo può dire anche Barbablù. Nelle parole “Amor mio” c’è il filo sottilissimo che fa da confine: fra l’amore come condivisione e il non amore come possesso (“mio”). E’ partendo da qui che

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John: la favola continua

Credo che nessuna cosa, fuori dalla cerchia delle persone che conosco e frequento, mi rispecchi e mi sciolga come certi testi e certi passaggi della musica di John Lennon. Quindi non potevo mancare allo spettacolo di Felino,

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Musica dal silenzio, per non dimenticare chi dimentica

Una serata che va dritta al cuore. Una musica perfetta per ritrovare l’Auditorium Paganini dopo il “colpo di fulmine” tremendo che poche settimane fa ne aveva sospeso l’agibilità.

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Il cinema disegnato al buio da Leo Ortolani

Leo Ortolani visto da lontano. Doppiamente: innanzitutto perchè avvicinarsi a lui al Libraccio, anche solo per conoscerlo e fargli i complimenti, avrebbe significato per l’unico o quasi ultrasessantenne presente mettersi in fila con un pubblico mediamente di due terzi più giovane… E visto da lontano anche nel senso che il mondo di Ortolani (fumetti e un certo tipo di cinema) si identifica con alcune delle mie mille lacune culturali: forse nemmeno le prime che cercherò di colmare. Però

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