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Un blog parmigiano senza pretese e senza bandiere

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parmabilly

Nato a Parma 5-6-1958. Giornalista nel gruppo Gazzetta di Parma per 41 anni (carta, radio-tv, ancora carta e infine web). In pensione dal 1° luglio 2016

Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano/11

Agosto 2013 – “Abbiamo fatto di tutto per fermarlo” – Giovedì 29, ore 10. Stavolta ci siamo davvero e senza appello: l’inceneritore di Ugozzolo brucia i primi rifiuti ed inaugura quindi ufficialmente la propria attività.  L’ultima ordinanza del Tar, accogliendo il ricorso di Iren, ha di fatto segnato la sconfitta dell’ultimo tentativo di bloccare l’impianto per via giudiziaria. E anche se a partire è solo una delle due linee, così come il quantitativo di rifiuti è ancora inferiore alle potenzialità, la sostanza è che il forno della discordia è ora in funzione. E c’è chi inizia a presentare il conto a Pizzarotti e Folli, del quale alcuni già chiedono le dimissioni. Perfino (nemesi del web che fu determinante a farlo eleggere) con una petizione online.Il sindaco, da parte sua, scrive una lettera aperta alla città per esprimere tutta la “grande delusione”. Ed aggiunge che “abbiamo fatto di tutto per fermarlo”. Prima di lui, anche il comitato Gestione corretta rifiuti, vera anima della battaglia anti-inceneritore, aveva inviato alla città una lettera aperta dall’amarissimo finale: “Fra poche ore potrete brindare alle scure, calde, acide arie. E sarà tutto merito vostro”. 

Ma l’inceneritore è solo la punta di un sotterraneo dibattito che inizia a serpeggiare in città. Non sempre disinteressato, visto che molte critiche arrivano da avversari politici: ma qualcuno inizia a chiedersi se i risultati della “rivoluzione” di un anno prima non stiano tardando ad arrivare. Ed è emblematico, in una giornata di fine agosto, che quasi contemporaneamente e da visuali diverse sia Confesercenti (“E’ vero che la situazione del Comune di Parma era drammatica, ma sicuramente tutti si aspettavano maggior freschezza e un dinamismo più spinto”) che Civiltà Parmigiana (“Il cambiamento? Non è un valore di per sé. Parma rischia di decrescere davvero e di non avere un futuro”) attacchino i nuovi governanti della città. E l’attacco ovviamente si ripercuote sui M5s a livello nazionale (nella foto una schermata del Blog delle stelle, con un articolo a metà fra appoggio e pungolo anche critico).

Né si consoleranno i parmigiani con le “donnone” di Botero, che a fine mese spuntano a sorpresa in Piazza Garibaldi e piazzale Paer, come anticipazione della mostra di ottobre. Anzi, anche sulla scelta di Botero i parmigiani si dividono…   Nella stessa Piazza centrale, intanto, non sfugge che al posto di uno dei tradizionali bar (l’Orientale) si stia installando un negozio di occhiali: la città che cambia in senso, letteralmente, commerciale.

E’ invece affollatissima a fine agosto, la Piazza, quando tremila persone e tanti cori accompagnano la presentazione ufficiale del Parma calcio: c’è anche, in anteprima, la maglia crociata del centenario, che sarà indossata il 15 dicembre nella ricorrenza del primo secolo di vita della società.

Passa invece quasi inosservato, o catalogato come una delle stranezze del mondo del calcio, un articolo di Repubblica che sottolinea lo strano record europeo del Parma calcio: in estate ha spostato fra acquisti e cessioni circa 300 giocatori. Ma il dichiarato utile di 11 milioni suggerisce a chiusura dell’articolo un surreale “chi più compra meno spende”. I fatti successivi dimostreranno che non è così.

Ma c’è anche un ferragosto di assurda scampata tragedia. In via Kulishoff un palazzo rischia letteralmente di esplodere per il gesto irresponsabile di alcuni vandali che danno fuoco ai cassonetti della carta, con le fiamme che vanno a sfiorare le tubature del gas di un condominio prima dell’intervento dei vigili del fuoco, provvidenziale per i residenti nei 27 appartamenti del palazzo.

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Flash

2 – Romanini/Stuard in vendita: l’edificio di via Rismondo che ospita le due storiche strutture per anziani sarà ceduto per realizzare due nuove strutture e per sanare il debito dell’Asp Ad personam.

6 – Addio a Corrado Corti. Per 30 anni una firma notissima della Gazzetta di Parma di Baldassarre Molossi: la sua “Finestra sulla città” raccontava con ironia e intelligenza le vicende politiche e di costume di Parma.

14 – Sgomberato il campo nomadi del Cornocchio. Non c’erano più le condizioni di sicurezza e igienico-ambientali: ora sarà costruita una nuova struttura.

21 – Quando il destino scrive le storie della cronaca e della vita. Non può non colpire e commuovere la notizia di marito e moglie morti a 24 ore di distanza. Florindo Cela e Gerarda Cafazzo hanno vissuto una intera vita “per mano”, e quasi per mano hanno compiuto anche l’ultimo passo.

23 – Addio all’Astrolabio. O almeno alla storia parmigiana della discoteca di via Zarotto: quella firmata inizialmente da Massimo Papa e da Mario Bassi, poi proseguita dal figlio di quest’ultimo Francesco Bassi. Di quel locale si tornerà a parlare più avanti e per motivi ben diversi, nell’ambito dell’inchiesta Aemilia.

29 – Allarme per il frassino nella Parma. L’albero che rende caratteristico il panorama del ponte Caprazucca da viale Basetti, con il liceo Romagnosi per sfondo, è un “osservato speciale”, per i rischi cui sarebbe esposto soprattutto in caso di piena.

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Leggi ancheIlcielodiparma con le puntate precedenti – I migliori ristoranti di Parma

Le 10 cose da non perdere a Parma – Il caso Guareschi – Parmateca

La storia completa dei 12 mesi che hanno portato alla prima clamorosa elezione di Federico Pizzarotti è nel mio libro “Il ducato 5 stelle”: lo trovate ancora alla libreria Mondadori in Ghiaia o tramite la casa editrice Fedelo’s

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P.S. – Nel nostro racconto incontreremo vicende giudiziarie in ordine cronologico: ovviamente, per ogni singolo caso il racconto può essere parziale e dovrà poi essere aggiornato nel tempo con i successivi sviluppi o gradi di giudizio. Per ogni eventuale imprecisione, ovviamente resto comunque a disposizione per le segnalazioni dei lettori. (g.b.)

At voj bén

Ha una luce diversa. La luce che entra dalle finestre dell’Annunciata, la luce che si infila per una carezza anche nei borghi più stretti, la luce di chi vi abita…

E’ l’Oltretorrente, che riconosci subito anche senza bisogno di cartelli gialli (anzi…). Ed è strano, o forse no, che proprio il quartiere più

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Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano/10

Luglio 2013 – Le lacrime per Michelle. E quelle per Marco

E’ soprattutto il luglio dell’orribile morte di Michelle. Aveva solo 20 anni, Michelle Campos Verde: una giovane donna peruviana dal bel sorriso, la cui vita finisce a martellate, per mano del suo fidanzato Alberto Munos, in via Rondizzoni.

Ma quel luglio maledetto

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Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano/9

Giugno 2013 – Un nuovo Rettore

L’Università di Parma volta pagina. Dopo un duello alle urne senza storie con Ivo Iori, il direttore di Medicina Loris Borghi è il nuovo rettore.  Succede a Gino Ferretti che ha retto l’Ateneo per 13 anni, e promette una gestione collegiale. (La foto è tratta dal sito ufficiale dell’Università di Parma, unipr.it)

Non ci sarà invece bisogno di voltare pagina al Parma calcio. Dopo una lunga serie di voci e ipotesi

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Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano/8

Maggio 2013 – Parmafacciamosquadra – Nella storia e nel volto di Adolfo Cecchi, e nelle occasioni in cui l’ho incontrato o intervistato, ho sempre visto un “logo” della Parma che funziona e che sorride. La notizia della scomparsa, a 93 anni, dell’imprenditore a lungo socio della storica Rossi & Catelli, uno dei decani dell’imprenditoria cittadina, lascia il dolore doppio per la persona e per una sorta di marchio di fabbrica parmigiano che forse stiamo perdendo senza conservarne (o almeno studiarne) il dna.

Federico Pizzarotti, per una volta, fa notizia al di fuori della politica in senso stretto.

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Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano/7

Aprile 2013 – Inceneritore: fumata “bianca” – Fumata bianca, giornata nera per la battaglia più lunga, appassionata e controversa degli ultimi anni: quella su cui si è giocata anche una buona fetta dell’esito delle elezioni comunali del maggio 2012. La mattina di lunedì 29 aprile

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In quella sinfonia arancione c’è il vero cuore di Parma

E’ stato emozionante già solo rivedere gremito l’Auditorium Paganini, perfino a costo di sottoporsi agli inevitabili rallentamenti legati al green pass.

Sul palco nessuna orchestra. Però, a ben guardare,

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Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano/6

Marzo 2013 – La “decrescita felice”

Parma ha una nuova serra. Nel luogo più inatteso: in Municipio nella stanza del sindaco. Una piccolissima serra su un tavolo che ospita una dozzina di vasetti: e “quando nasceranno le piantine le porterò a casa mia” spiega il sindaco Pizzarotti aggiungendo che l’installazione vuole anche simboleggiare la “decrescita felice” che

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Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano/5

Febbraio 2013 – Via Burla: evasione da film e Piazza Giuseppe…Grillo. E gli scec

Il fatto del mese è una scena da film: il fotogramma dei due detenuti albanesi che segando le sbarre e calandosi con le lenzuola (e con l’aiuto di manici di scopa, appunto come nei film) mettono a segno una clamorosa evasione dal carcere di via Burla. Insieme alla caccia ai due, un omicida e un rapinatore, scattano inevitabilmente anche inchieste e polemiche, essendo Parma un carcere che ospita anche nomi “illustri” della mafia e della criminalità.

Piazza Giuseppe…Grillo.

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