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ilcielodiparma

Un blog parmigiano senza pretese e senza bandiere

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parmabilly

Nato a Parma 5-6-1958. Giornalista nel gruppo Gazzetta di Parma per 41 anni (carta, radio-tv, ancora carta e infine web). In pensione dal 1° luglio 2016

John: la favola continua

Credo che nessuna cosa, fuori dalla cerchia delle persone che conosco e frequento, mi rispecchi e mi sciolga come certi testi e certi passaggi della musica di John Lennon. Quindi non potevo mancare allo spettacolo di Felino,

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Musica dal silenzio, per non dimenticare chi dimentica

Una serata che va dritta al cuore. Una musica perfetta per ritrovare l’Auditorium Paganini dopo il “colpo di fulmine” tremendo che poche settimane fa ne aveva sospeso l’agibilità.

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Il cinema disegnato al buio da Leo Ortolani

Leo Ortolani visto da lontano. Doppiamente: innanzitutto perchè avvicinarsi a lui al Libraccio, anche solo per conoscerlo e fargli i complimenti, avrebbe significato per l’unico o quasi ultrasessantenne presente mettersi in fila con un pubblico mediamente di due terzi più giovane… E visto da lontano anche nel senso che il mondo di Ortolani (fumetti e un certo tipo di cinema) si identifica con alcune delle mie mille lacune culturali: forse nemmeno le prime che cercherò di colmare. Però

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Se Ultimo tango va dall’analista

Il film l’avevo già visto e l’ultima splendida domenica di settembre a tutto invitava tranne che alla proiezione di un film al chiuso. Ma mi incuriosiva molto la proposta bertolucciana del cineclub degli amici Mariagrazia e Armando Caroli, e ancor più mi intrigava l’idea di una lettura di “Ultimo tango a Parigi” fatta non da un critico cinematografico ma da una psicanalista.

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Andiamo in Pace

Correttezza impone che io parta dalle mie diffidenze e dai miei dubbi, ripetuti più volte nei lunghi mesi del cantiere. Piazza della Pace (e di questo resto convinto) meritava un dibattito più ampio e che coinvolgesse tutta la città ovviamente senza riproporre le sterili polemiche che per decenni ne avevano bloccato la sistemazione. Ma le colpe del Comune, in questo,

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Posacenere Antelami

Sabato in Piazza Duomo: cielo azzurrissimo di settembre, ultimi tepori semiestivi e mescolanza di accenti di chi è venuto anche da lontano per ammirare le Bellezze della nostra città. E’ un misto di orgoglio e

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Il dopocena di Parma, la lezione di Varano

Non ero nè da una parte nè dall’altra: letteralmente. Non ero fra i mille entusiasti della cena in centro (e non si può negare che l’avvenimento abbia richiamato a Parma anche alcune testate internazionali di prestigio, e quindi l’operazione ha avuto un effetto positivo), nè ero fra i tanti che hanno criticato l’iniziativa (e non si può negare che un po’ di parmigianissimo effetto passerella vi fosse). Non ero neppure fra gli spettatori plaudenti al concerto, poi terminato un po’ bruscamente, di Antonello Venditti (e non si può negare che dal punto di vista dell’affluenza anche da fuori Parma il doppio concerto in Cittadella sia stato un successo), nè ero nel plotone di esecuzione virtuale che il giorno dopo alla tastiera del pc ha sparato a zero sull’organizzazione e sul Comune (e non si può negare che l’effetto figuraccia, dopo il video del cantautore ripreso da testate anche nazionali, c’è stato, al di là che le colpe siano del Comune o di altri o dello stesso cantautore).

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La Parma incosciente (e delinquente) di chi guida col cellulare. Da stroncare subito

Per una volta lascio da parte i miei semitoni e i giri di parole che spesso cerco di usare per rispettare tutti e non offendere nessuno: oggi parliamo di idioti parmigiani.

Anzi, di delinquenti. Delinquenti spesso in buona fede, inconsapevoli. Rincoglioniti. Pericolosi per sè e per gli altri.

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Da Silvia a Elisa… Ma soprattutto da Aldo a Massimo: la lunga scia della violenza omicida maschile

La foto di Elisa si sovrappone a quella di Silvia, che viene ricordata proprio stamattina in Santa Croce.
13 anni dopo, siamo ancora qui a guardare visi di giovani donne, vite spezzate da uomini. Qui nel profondo nord, qui nelle due ali del Ducato che proprio da una donna fu governato con saggezza 200 anni prima di un governo dove le donne sono 1 su 3…

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