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Un blog parmigiano senza pretese e senza bandiere

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Antelami: i colori del Medioevo che illuminano Parma

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Bellissimo il documentario di Francesco Barilli, come le foto di Lucio Rossi in mostra al Palazzo DallaRosa Prati. Suggestiva l’introduzione musicale dell’Ensemble Dramsam. Ma stupendo da mancare il fiato quel capolavoro che 839 anni dopo racconta su un marmo che sembra vivo la Deposizione di Cristo. Una serata speciale: Continue reading “Antelami: i colori del Medioevo che illuminano Parma”

Quel 27 maggio

Lo ha ricordato il Frambo di buon mattino su Facebook: oggi è il 27 maggio, che per il calcio di Parma significa “quel” 27 maggio.  Il video è raccontato dalla professionalità e dall’accento reggiano (chissà che tortura, per lui quel giorno) di Pier Paolo Cattozzi, “costretto” a raccontare il sogno dei cugini proprio nel giorno del derby. Perchè ricordare? Continue reading “Quel 27 maggio”

Storie di Parma Terzo Millennio: dal grande crac al dopo Ubaldi – 8) Tanzi in carcere, Parma “sorpresa e offesa”

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Crac Parmalat: l’arresto di Calisto Tanzi che fece tremare Parma (dicembre 2003) in un fotogramma dal Tg3

8° puntata – Dicembre 2003

(Clicca qui se vuoi leggere anche le puntate precedenti)

IN CARCERE 

Ma se traumatico era stato già quell’addio, ancor oggi colpisce quel titolo di domenica 28 dicembre: “Calisto Tanzi in carcere”.

Per la città non poteva esserci epilogo più traumatico delle festività natalizie. Tanzi era dato di rientro dalla Spagna, già si parlava di un incontro con i magistrati.  Ma il fermo operato a Milano dalla Finanza (e si parla in quelle ore di divergenze fra le procure di Parma e Milano) è una svolta dagli sviluppi imprevedibili. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta: e anche se si parla di possibili arresti domiciliari il trasferimento di Tanzi in San Vittore segna davvero, e nel modo più clamoroso, la fine di un’epoca. E l’inizio di una inchiesta che può significare per la città un vero e proprio terremoto.  Continue reading “Storie di Parma Terzo Millennio: dal grande crac al dopo Ubaldi – 8) Tanzi in carcere, Parma “sorpresa e offesa””

Quelli che Wembley. Per sempre

Wembley gol minotti

Non ho più visto Nevio, Gigi e Lorenzo (non dimentico Galassi ma lo conosco meno). Loro sanno, perchè l’ho scritto nero su bianco, che cosa pensavo a novembre. E sanno che adesso, come tutti a Parma, preferisco guardare ai playoff e tifare: per le riflessioni su una stagione complicata ci sarà tempo…  Ma almeno oggi è il giorno in cui si può davvero guardare indietro, molto più indietro.  Continue reading “Quelli che Wembley. Per sempre”

Storie di Parma Terzo Millennio: dal grande crac al dopo Ubaldi – 7) E Santa Lucia portò l’Authority

Dicembre 2003

“Il fallimento dell’Europa: la Ue resta senza Costituzione”.

Sono titoli in negativo, quelli che riassumono il vertice di Bruxelles del 13 dicembre, nel quale invano l’Italia ha cercato di coronare il semestre della propria presidenza con uno storico accordo, da cui doveva scaturire la Carta dell’Unione europea. Fra veti e ricatti, invece, si è consumato un disaccordo totale che fa ora temere un’Europa a due velocità.

Ma per Parma quello stesso vertice ha il sapore del trionfo: la nostra città è stata designata quale sede dell’Agenzia alimentare.

La notizia arriva intorno alle 14, con una telefonata a Marco Rosi da parte di Silvio Berlusconi. E subito si diffonde, contagiando istituzioni e addetti ai lavori. Mi resta impressa una scena, durante la diretta che Tv Parma dedica alla notizia: il presidente della Provincia Bernazzoli e il sindaco Ubaldi si incrociano proprio nel nostro piccolo studio del telegiornale. E in diretta, davanti alle telecamere, si abbracciano come due calciatori dopo un gol: due politici di estrazione diversa, rappresentanti di due istituzioni che non sempre filano d’amore e d’accordo (e fra le quali anzi non sono mancate accese polemiche) esprimono così una immagine non solo formale. Parma, questa volta, ha veramente fatto “squadra”: memori anche della cocente sconfitta sulla scelta della Stazione medio-padana dell’Alta velocità ferroviaria, collocata a Reggio anche per le divisioni dei politici da questa parte dell’Enza, nei mesi precedenti le istituzioni locali hanno remato in una sola direzione.

E al di là di alcune sottolineature di parte (chi pone l’accento sull’idea originaria di Andrea Borri, chi rimarca l’azione incisiva del governo Berlusconi), per Parma si parla di un evento storico, tanto più importante in un momento nel quale le ombre di Parmalat stanno avvolgendo la città.

“Dopo due secoli siamo di nuovo una capitale”, dichiara con enfasi  a Repubblica Ubaldi. “Un’occasione straordinaria”, gli fa eco Guido Barilla.

E i cittadini iniziano a chiedersi come Parma cambierà, di fronte a quei 330 tecnici che decideranno le regole dell’alimentazione di tutta Europa, e che dovranno trovare case per le loro famiglie, scuole multilingue per l’educazione dei loro figli, e naturalmente adeguati collegamenti aerei, una viabilità che funzioni…  Insomma, si dice, l’Authority potrà davvero trasformare il volto di Parma.

Le agenzie riportano i toni trionfalistici di Berlusconi, e a confermare il valore della notizia il presidente della Camera Casini accetta di intervenire telefonicamente in diretta alle 19,30 nel nostro telegiornale.

Parma è doppiamente sotto i riflettori: quasi nelle stesse ore la storia propone alla città due sfide (una drammatica ed una piena di opportunità), dal cui sovrapporsi ed elidersi uscirà – è la sensazione di quelle ore convulse – la capacità di recitare un ruolo importante o decisamente ridimensionato.

E se il sabato ha assunto i toni del trionfo, in quello stesso weekend, come già abbiamo visto, uno degli uomini più potenti di Parma si sta preparando a dare l’addìo alla sua azienda.     (SEGUE…)

STORIE DI PARMA TERZO MILLENNIO – DAL GRANDE CRAC AL DOPO UBALDI: leggi tutte le puntate

Parma, quanto manca un Tommasini! (A 11 anni dalla morte di Mario)

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Non vado da tempo al “Castello dei Diritti”, ma spero ci sia ancora il cartello che ne indicava la direzione. Perchè quel Castello che non c’è (o che ha cambiato volto: lascio verificare lo spunto ai miei colleghi ancora in servizio) è in fondo uno splendido monumento all’Utopia, che in un certo senso fa il paio con la lapide  che – in borgo Giordani – ricorda il primo convegno amoroso tra Fabrizio e Clelia nella Certosa di Stendhal, ovvero un fatto immaginario e di letteratura. Ecco: Mario Tommasini, che se ne andò proprio un 18 aprile, Continue reading “Parma, quanto manca un Tommasini! (A 11 anni dalla morte di Mario)”

Nel covo degli innamorati di Verdi. (E di Toscanini)

E’ suggestivo già solo il ritrovarsi all’ingresso, dietro la Casa della Musica dove il Naviglio incrocia altri tre caratteristici borghi della parte di qua dall’acqua. Ed è da brivido l’ingresso a luci spente, con le note del Va’ pensiero in sottofondo e nel canto sovrapposto (e apprezzabilissimo) dei soci. E’ il Club dei 27, covo carbonaro di innamorati:  Continue reading “Nel covo degli innamorati di Verdi. (E di Toscanini)”

Storie di Parma Terzo millennio: dal grande crac al dopo Ubaldi – 6) C’era una volta l’Isola dei Felici

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Dicembre 2003

“Parma, c’era una volta l’Isola dei Felici”.

Il titolo di Repubblica (13 dicembre) è in realtà limitato alle vicende del calcio, ma è quasi impossibile non sentirlo sinistramente risuonare per tutta Parma.  Continue reading “Storie di Parma Terzo millennio: dal grande crac al dopo Ubaldi – 6) C’era una volta l’Isola dei Felici”

Non solo una gloria musicale, ma un esempio per tutti noi

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Sembra presentarsi bene, seppur visto da profani, il nuovo centro della Fondazione Toscanini nel parco ex Eridania. L’inaugurazione di sabato ha aperto anche le porte della sala prove, ed è affascinante vedere anche i luoghi in cui nascono lo studio e le esecuzioni per riprodurre quella grande magìa che è la musica.

C’era tanta gente. E la speranza è che questo 150° toscaniniano non rimanga solo una sequenza di appuntamenti per addetti ai lavori. Se infatti il Maestro  è l’interprete di una storia di eccellenza musicale, al punto che la sua lezione viene ritenuta tuttora attualissima in tutto il mondo, Arturo Toscanini è anche un esempio di rigore e schiena dritta che alla Parma 2017 gioverebbe conoscere. Ecco perchè, questa ricorrenza dovrebbe essere anche l’occasione per portare al maggior numero possibile di parmigiani la conoscenza di una storia che non fu solo da podio musicale.

ParmaStoria: Chi era…Toscanini

Toscanini: eredità controvento

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