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ilcielodiparma

Un blog parmigiano senza pretese e senza bandiere

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Parmabilly

Musica dal silenzio, per non dimenticare chi dimentica

Una serata che va dritta al cuore. Una musica perfetta per ritrovare l’Auditorium Paganini dopo il “colpo di fulmine” tremendo che poche settimane fa ne aveva sospeso l’agibilità.

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Fuorigioco

Ho sempre guardato da fuori, e quindi cercando di non giudicare ciò che non conosco a sufficienza, il mondo Ultras. E tante volte ho difeso i Boys di Parma da giudizi che mi sembravano affrettati e stereotipati (così co0me tante altre volte li ho invece criticato come per gli incidenti di Parma-Padova o per ogni episodio in cui si infiltrava la violenza, che però a Parma non è di casa).

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Il silenzio commovente per Michelle, il silenzio indifferente di Parma

Ci sono tre modi per raccontare la marcia silenziosa di ieri sera nel centro di Parma.

Il primo, coinvolgente e toccante, è quello di raccontare una madre in Piazza con la figlia Michelle. Ma quella figlia, come si vede nella foto qui sopra, è oggi solo una presenza virtuale, una immagine sul telefonino da guardare e sfiorare con amore e tristissimo rimpianto. Perchè Michelle non c’è più: i suoi 20 anni furono presi mortalmente e crudelmente a martellate dal 26enne Alberto Munoz.

Il secondo è la rabbia. La rabbia per la sentenza che per quelle selvagge e brutali martellate ha quasi dimezzato la pena all’assassino: da 30 a 16 anni. La sentenze, come sempre, si rispettano. E si rispettano i giudici che evidentemente hanno applicato norme che fanno parte dei codici. Ma rispettare non significa accettare, non domandare, non scandalizzarsi e soprattutto non esclude chiedere: chiedere perchè quel dimezzamento, chiedere se è giusto, chiedere se è adeguata una legge che lo consente…

Il terzo modo è il più difficile e ingeneroso, per chi ha organizzato, per chi ha partecipato e soprattutto per quella madre che con coraggio era in Piazza a chiedere e ringraziare. Lo dico nel modo più crudo: ieri pomeriggio i parmigiani e le parmigiane erano più coinvolti dal rito dell’aperitivo che da questa storia di violenza e di diritti calpestati.

Conosco decine di social-tastieristi pronti a mobilitarsi (e giustamente) per la tragica vicenda di Pamela. Ma per questa ventenne uccisa nella nostra civile e capitale Parma non hanno trovato tempo. E con loro quasi tutta la città: ormai, quando c’è un appuntamento del genere, potrei stilare in anticipo una lista con i nomi dei partecipanti e lo azzeccherei almeno all’80%.

Allora è il momento di prenderne atto. A Parma si sta facendo tanto da parte di tanti: il rischio è che si faccia troppo. Non nel senso che non ce n’è bisogno, purtroppo, ma la paura è che i tanti simili appuntamenti producano assuefazione, stanchezza. Occorre forse che le varie associazioni di donne e di uomini impegnate/i nella battaglia contro la violenza si fermino un momento a riflettere: come per ogni prodotto da “vendere” (e qui è un vendere a fin di bene per la collettività), a volte occorre diferenziare le strategie di “marketing” e di comunicazione.

Ovviamente questo non può e non deve essere un alibi per gli indifferenti. Ma certo è un passaggio da affrontare, se si vuole proseguire la battaglia e renderla più concreta. Quanto ai controriformatori che ancora stentano a riconoscere il femminicidio perfino come parola, o che ironizzano sulle iniziative contro la violenza di genere, si guardino bene quella foto di una madre che può vedere solo sul telefonino il viso di una figlia uccisa a martellate da un assassino cui è stata “regalata” una pena dimezzata.

Un Tg infinito: solo la radio poteva crearlo…

zucconi

Quando mi capitò di presentare un incontro parmigiano con lui e Antonio Caprarica, di Vittorio Zucconi dissi che aveva da poco inventato uno straordinario programma su Radio Capital: un Tg Zero che era tale di nome e…di fatto e che i radioascoltatori avevano davvero l’impressione di “vedere”. Continue reading “Un Tg infinito: solo la radio poteva crearlo…”

A come Arrigo. A come Alla faccia degli eterni critici…

parma calcio salvezza 190519

Una bella intervista “parmigiana”. Ieri sulla Gazzetta dello sport Arrigo Sacchi ha dialogato con il giornalista Andrea Schianchi sul campionato quasi concluso. La straordinaria stagione dell’Atalanta, la volata Champions, un livellamento più verso il basso che verso l’alto. E poi il Parma… Continue reading “A come Arrigo. A come Alla faccia degli eterni critici…”

Il settimo anno di Pizzarotti: né crisi né decollo. Dopo le Europee, riparliamo tutti di Parma?

Cattura

E’ emblematico che alla vigilia del settimo anniversario di quella elezione che ebbe del clamoroso Federico Pizzarotti fosse ancora su un quotidiano nazionale (Repubblica di ieri), ma non più per parlare di Parma. Continue reading “Il settimo anno di Pizzarotti: né crisi né decollo. Dopo le Europee, riparliamo tutti di Parma?”

Le convergenze parallele che scavalcano l’odio

MORO COLLAGE

Il dibattito sta per terminare: stiamo parlando da oltre due ore e ormai si fa tardi, anche se sono ancora tutti lì incollati alle sedie e capisci che resterebbero ancora ad ascoltare. Ma non c’è più tempo per altre domande e così ripongo nella carpetta gli articoli che mi ero portato per trarne spunto. E l’occhio mi cade su quella particolarissima foto degli anni ’60: un bianconero che insieme ha fermato un momento di vita familiare e un simbolo di una politica sicuramente controversa anche allora, ma con uno stile che oggi appare lontanissimo. E’ la foto di un papà che sulla spiaggia di Terracina cammina tenendo per mano una figlia, entrambi con un sorriso pur solo abbozzato. La particolarità è che quell’uomo non è in costume come il bagnante sullo sfondo e come solitamente si è in spiaggia, ma è in giacca e cravatta… Continue reading “Le convergenze parallele che scavalcano l’odio”

La magìa del Giornalismo in tre ragazzi over 80

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Tre ragazzi di 250 anni. Luca Goldoni, Bruno Rossi, Maurizio Chierici hanno regalato una straordinaria lezione parmigiana di Giornalismo e di eterna giovinezza e curiosità. Vederli e ascoltarli insieme al Circolo di Lettura (e peccato che non ce l’abbia fatta a raggiungerli da Milano Giorgio Torelli) Continue reading “La magìa del Giornalismo in tre ragazzi over 80”

Un fiore per Antonio, che a Parma donò la sua vita di ragazzo

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C’è una rosa, stamattina, sul Ponte delle Nazioni, il “ponte delle bandiere”, l’ex ponte Bottego. Una rosa per Antonio, ragazzo di Matera che a 17 anni in una città non sua non ebbe esitazioni nel gettarsi nella Parma per cercare di salvare un pescatore che stava affogando, e perse la vita a sua volta.

E’ una storia esattamente di 50 anni fa: oggi la trovate in due pagine sulla Gazzetta di Parma in edicola: Continue reading “Un fiore per Antonio, che a Parma donò la sua vita di ragazzo”

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