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ilcielodiparma

Un blog parmigiano senza pretese e senza bandiere

Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano/4

Gennaio 2013 – Il brutto (politica in manette) e il bello (Ospedale del Bambino)

Riccardo Dallaturca: quello del primo nato del 2013 è un nome parmigianissimo, nel capodanno multietnico che va in scena in Piazza, fra risparmio e voglia di brindare. E’ al maschile anche la chiusura del 2012, con la nascita di Emanuele Francesco Serio: un cognome che sembra fotografare una stagione di crisi che l’anno nuovo, secondo le previsioni comuni, ancora non porterà via.

Ed è subito inceneritore.

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Quel ragazzo di strada merita il Sant’Ilario

“Ho fatto solo la quinta elementare” dice quasi a scusarsi. E invece ci regala una lezione magistrale, in parole e musica: quasi come una Università della strada a due passi dalle aule dell’Ateneo nel cortile della Biblioteca Civica. Lezione di impegno, passione per la musica, umiltà: lezione di sogni, attualissima in tempi di ripartenza post-pandemia.

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Traviata e l’eterna magìa del melodramma di Verdi

Centosessantotto anni dopo. Quale segreto, quale magìa può portare circa 5mila persone a radunarsi per ascoltare una musica datata oltre un secolo e mezzo e a sua volta pensata sulla traccia di un romanzo di cinque anni precedente…?

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Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano/3

Dicembre 2012 – Quel Natale di…polistirolo

Due spine nel fianco sembrano caratterizzare la giunta nel periodo pre-natalizio. Dapprima c’è il rinvio, da parte dell’assessore Capelli, delle tre sedute previste entro fine anno per l’approvazione del bilancio. A quanto pare, il problema sono “i conti delle Partecipate: non sono ancora pronti”. E poi, fa discutere la decisione del presidente del Consiglio comunale Vagnozzi di non accettare il dibattito, proposto da Ettore Manno, sulle epurazioni del Movimento 5 Stelle (Favia e Sassi): “Non è un tema che riguarda Parma” è la motivazione. Ma nei mesi e negli anni a seguire capiterà invece molto spesso che le vicende legate al M5s

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Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano/2

Novembre 2012 – Arriva la spending review in Comune. E parte il porta a porta per i rifiuti.

A Parma Favia e Defranceschi. Una serata di novembre che si potrebbe definire “istituzionale”, visto che i due consiglieri regionali cinquestelle portano ai cittadini la loro relazione semestrale sui lavori della Regione. Ma l’ampio consenso con cui i militanti parmigiani approvano il lavoro presentato dal ribelle Favia, già entrato in rotta di collisione con Grillo, è probabilmente destinato ad alimentare sospetti fra Bologna, Genova e Milano nei vertici del M5s in direzione Parma.

Ma per ora le grane di Pizzarotti sono ancora tutte parmigiane, legate ai primi scogli dell’amministrazione. Ad esempio il malumore dei dipendenti comunali per i tagli ai premi di risultato e alle produttività: una “spending review” che il sindaco, nell’incontro al cinema Astra, giustifica con la situazione e i vincoli del bilancio, ma che per i lavoratori municipali non sembra facile da digerire.

E, soprattutto, la nuova giunta sta per varare uno dei punti forti del suo programma: parte infatti concretamente la raccolta differenziata porta a porta nel centro storico (nella foto del Comune l’assessore Gabriele Folli). Riguarderà 7mila utenze e prevede la rimozione dei cassonetti: una vera rivoluzione, che fornirà tanto materiale di discussione e polemiche negli anni futuri, con le visioni contrapposte di maggioranza e opposizione.

Altro fronte difficile: i commercianti.  Che tra firme e manifestazione sotto i Portici del Comune incalzano il neo sindaco chiedendogli di fermare blocchi e varchi elettronici, a causa dei quali “i parmigiani non vengono più in centro a comprare”.

Almeno su un fronte, però, i parmigiani possono stare tranquilli: nella nuova provincia vasta, il nome di Parma verrà prima di quello di Piacenza…

Flash

12 – Inaugurata ufficialmente in viale Piacenza la nuova sede dell’Efsa, l’Authority europea della sicurezza alimentare

13 – Polizia municipale senza comandante: Alessandro Cimino, che aveva vinto il concorso, nel giudizio del Comune non supera il periodo di prova dei primi 6 mesi

15 – Un parco giochi per rivitalizzare Piazza della Pace. Dura poco l’idea del Comune, perchè il soprintendente Serchia la bolla subito come “davvero improbabile”.

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Leggi ancheIlcielodiparma con le puntate precedenti – I migliori ristoranti di Parma

Le 10 cose da non perdere a Parma – Il caso Guareschi – Parmateca

La storia completa dei 12 mesi che hanno portato alla prima clamorosa elezione di Federico Pizzarotti è nel mio libro “Il ducato 5 stelle”: lo trovate ancora alla libreria Mondadori in Ghiaia o tramite la casa editrice Fedelo’s

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P.S. – Nel nostro racconto incontreremo vicende giudiziarie in ordine cronologico: ovviamente, per ogni singolo caso il racconto può essere parziale e dovrà poi essere aggiornato nel tempo con i successivi sviluppi o gradi di giudizio. Per ogni eventuale imprecisione, ovviamente resto comunque a disposizione per le segnalazioni dei lettori. (g.b.)

Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano

Questa cronaca riparte da dove si interrompeva il libro “Il ducato 5 stelle” (Fedelo’s editore): ovvero dopo i primi 100 giorni del governo Pizzarotti eletto a sorpresa (e che sorpresa!) dai parmigiani a fine maggio 2012. 100 giorni già ricchissimi di avvenimenti e con le prime polemiche

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2012 – Quelli che “non mangeranno il panettone”

Effetto P… – Cronache di un decennio parmigiano / Introduzione “Non mangeranno il panettone…” pontificava più di un parmigiano nell’approssimarsi del Natale 2012. E ad ispirare il più tradizionale dei “divertimenti” cittadini (innalzare per poi impallinare) erano le oggettive difficoltà della giunta da pochi mesi installata in Municipio, dopo il clamoroso risultato elettorale col quale a maggio gli stessi parmigiani avevano premiato il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo e il suo rassicurante e sorridente volto parmigiano: Federico Pizzarotti.

C’era anche un’immagine simbolo di quel governo inesperto e

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Dove eravamo rimasti? 2011/12: i dodici mesi che ribaltarono Parma

La più parmigiana delle notti. La rugiada, il burro e il formaggio dei tortelli d’erbetta, le noci per il nocino… Ma l’alba del 24 giugno 2011 spazzò via l’atmosfera conviviale e rassicurante del San Giovanni parmigiano, con una vera “bomba” politico-giudiziaria, destinata a ribaltare letteralmente la situazione della città nel giro di pochi mesi.

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Olimpiadi, ridateci la vostra magìa

L’oro delle medaglie ha lasciato posto all’incubo Afghanistan e ai bagliori degli incendi che stanno distruggendo il verde del nostro Meridione, la gioia del podio allo squallore dei licenziamenti via mail, le storie dei sacrifici raccontati con passione da atleti e atlete alle tristi beghe fra i partiti, la scoperta degli sport “minori” (ovvero meno conosciuti) ha lasciato posto alla invariata ingordigia del mondo del calcio. Ce n’è più che a sufficienza per rimpiangere già,

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